GLI AFORISMI DI MAURO COSMAI
TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XV
Numero 656 del 24 marzo  2019
Tel. 346 8046218
LA RASSEGNA STAMPA DELLA SETTIMANA 
Parità di genere nelle assunzioni? Non ... Stampa E-mail
Scritto da CLAUDIA SIRITO   

Parità di genere nelle assunzioni?

Non sembra proprio

Più i contratti sono precari e più sale la quota di assunzioni femminili:nel 2018 in Liguria solo il 37,6% delle assunzioni a tempo indeterminato sono femminili, in quelle stagionali la percentuale sale al 49,1% e per quelle a contratto intermittente (JOB ON CALL) il dato è pari al 57,2%. Nella classe di età giovanile (fino a 29 anni di età) le percentuali sono sempre inferiori a quelle complessive tranne nel caso delle assunzioni a tempo indeterminato, forse perché le ragazze hanno una migliore riuscita scolastica.


 Le assunzioni giovanili (tranne il caso dell'apprendistato, per la natura stessa del contratto) non raggiungono mai il 50% del totale delle assunzioni, con il massimo nel contratto intermittente, che è particolarmente interessante per chi non ha ancora terminato il ciclo di studi. A conferma della difficoltà per le giovani generazioni si nota che nel caso del tempo indeterminato soltanto 1 assunzione su 5 riguarda persone fino a 29 anni di età, con un dato leggermente superiore per il genere femminile. Il dato era salito al 23,2% complessivo e 23,5% femminile nel 2015 con il Jobs Act, confermando anche in quell'anno il differenziale positivo.


 

Le assunzioni a termine superano il 50% del totale tra gli uomini e raggiungono il 43% tra le donne (47,5% in complesso), al secondo posto si trovano i contratti intermittenti (14,9%), seguono contratti in somministrazione (13,7%), contratti a tempo indeterminato (11,2%), le assunzioni stagionali (7,9%) e infine l'apprendistato (4,9%). Gli scostamenti maggiori da questi dati per le donne riguardano i contratti job to call che sono il 19,4% delle assunzioni femminili e il tempo indeterminato che si ferma al 9,6% del totale.

I dati confermano gli squilibri per genere del mercato del lavoro e riguardano sia il numero delle assunzioni femminili, che sono ben al di sotto del 50%, sia la loro distribuzione. Il nostro Paese e ovviamente anche la nostra Regione presentano un tasso di occupazione femminile decisamente basso rispetto alla media europea e come mostrato in questi pochi grafici la situazione si conferma anche nel caso delle assunzioni.

Non solo la donna è retribuita meno del collega maschio per la stessa qualifica e lo stesso contratto, ma ha anche meno possibilità di essere assunta.

 

Fonte: INPS - Osservatorio sul Precariato

CLAUDIA SIRITO

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