SETTIMANALE anno XVII
n° 756 del 13 giugno 2021
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Domande a vanvera Stampa E-mail
Scritto da MARCO GIACINTO PELLIFRONI   
DOMANDE A VANVERA
(sfogo di un cittadino da nulla)

 Che poi siano proprio a vanvera lo lascio giudicare a chi mi legge. 

1)   Tra i sopravvissuti, ed anzi in ottima salute, ai vari lockdown, brillano per la loro indefessa presenza nei cieli le scie chimiche; e chi ne denuncia l’origine malignaviene, al solito, tacciato di complottismo. Le previsioni meteo per questo weekend erano di cieli splendenti in tutta Italia. E infatti lo sarebbero, se non fosse per l’accanimento con cui questi misteriosi aerei, di natura ignota al grande pubblico, disseminano le loro porcherie, di cui non è dato sapere né la composizione né lo scopo. Non risulta che i viaggi aerei siano così numerosi, con tutte le restrizioni da virus; eppure questi aerei sembrano non conoscere divieti di sorta. La mancanza di spiegazioni da parte delle istituzioni dà adito ad ogni sorta di congetture. 


Ogni tanto penso a come passi le sue giornate Sergio Mattarella, tra una commemorazione e una visita ufficiale; e me lo immagino al telefono, a sussurrare ai politici la sua moral suasion circa ciò che è loro concesso fare o no, riportando i “consigli” dall’alto. Ma magari mi sbaglio…
 
 
Savona, domenica 9 maggio 2021: tra scie chimiche e virus, una bella vita ci stanno preparando...

Non chiedo alla politica, che ha già ampiamente dimostrato di considerare “ridicola” ogni domanda sul tema; mi rivolgo invece al capo dello Stato, che dovrebbe esserne al di sopra: oltre alle sue consuete commemorazioni di eventi trascorsi, può dedicare per una volta la sua favella allo stato di salute dei nostri cieli (e quindi del territorio patrio)? O non si abbassa –o eleva- a tanto? 

2)   Quanto all’attuale stato dell’economia, c’è un mare di gente (e persino lo Stato) carica di debiti verso le banche, le quali reclamano che vengano ripagati. A tal fine, dove dovrebbero prendere questi soldi i loro debitori? Risposta: dalla massa di denaro già in circolo, con il loro lavoro, attingendo dall’utile. Ottemperando ciò, non ci sarebbe nei prossimi anni un ammanco mostruoso di soldi dal circolante, gonfiando la deflazione già esistente? Non andrebbe questo ammanco ad aggiungersi al buco nero di tasse e sanzioni, che ci vengono accollate per ripianare l’analogo debito dello Stato verso i “creditori istituzionali” (BCE e banche d’affari internazionali)? Perché il grosso (90-95%) dei soldi freschi vengono emessi dalle banche private creando altrettanti debitori? Perché non è concesso allo Stato il sacrosanto diritto di pagare le opere pubbliche emettendo moneta dal nulla, creando così un’immissione virtuosa e non debitoria di soldi nel circuito, salvando nel contempo lo Stato dal creare debito perenne e, per ripagarlo, tasse e sanzioni perenni sulla nostra schiena?


Costui non è italiano, se non per nascita. E’ da decenni un cittadino del mondo globalizzato, un cosmopolita. Abbiamo dato la guida dell'Italia a uno straniero

Esimio Mario Draghi, può dare una risposta sensata a questa domanda che mi pongo da anni? Lei di soldi se ne intende: provi a guardarli dalla parte dei cittadini, anziché dei banchieri. Se ci riesce.

3)   Perché il governo declama che i soldi del Recovery Fund verranno usati anche per creare lavoro, quando sa benissimo che il lavoro non farà che scemare, grazie proprio alle misure che altri capitoli del suddetto Fund si propongono di implementare, a cominciare dalla digitalizzazione massiva e dalla robotizzazione? Perché non decide di convogliare buona parte dei maggiori redditi ottenuti con la sostituzione della macchina all’uomo ad una retribuzione almeno dignitosa dei residui lavori affidati all’uomo? E’ irreversibile che quei soldi finiscano nelle tasche dei vari Bezos e miliardari simili, anziché farne defluire una sostanziosa parte ai loro dipendenti e a tutti quanti svolgono i famigerati gig jobs (lavoretti)?

Vecchia vignetta: sembrava una caricatura, ma ci stiamo avvicinando a passi accelerati.  

Supermario, ancora tu, sai darmi una risposta, semplice e diretta, su come fermare l’attuale deflusso dei soldi dai poveracci ai miliardari? O sei lì affinché l’andazzo continui sine die?

4)   Sono ormai 3 mesi che c’è il governo Draghi, con l’adesione della Lega. Mi chiedo a quale scopo la stessa ne faccia ancora parte, visto che sembra proprio non esserci. Se lo scopo precipuo per cui Salvini si lasciò convincere dal suo cattivo consigliere Giorgetti a far parte della coalizione, come mai, senza neppure aspettare l’estate (“non ci sarà di certo un’estate di sbarchi”), le coste sono teatro di continui arrivi di clandestini, anche con mare grosso (tanto ci sono le navi ONG che si danno appuntamento con gli scafisti a poche miglia dalla costa)? Quanto alle riaperture, l’ha sinora spuntata il cupo Speranza, e l’allargamento delle maglie dalla settimana prossima forse ci sarebbe stata anche senza la Lega al governo. 


Salvini e Giorgetti, numero 1 e 2 della Lega: il capo e il suo cattivo consigliere, che fa le fusa ai poteri forti. La Lega di Roma ladrona è sempre più un remoto ricordo. Che ci fa in questo governo?

Matteo Salvini, puoi spiegarmi perché hai dato retta a Giorgetti e continui a restare al governo? 

5)   Come mai, con il trionfale avvento del neoliberismo, il cui fiore all’occhiello dovrebbe essere l’“ascensore sociale”, per cui ogni individuo dovrebbe avere l’opportunità di emergere in base al proprio talento, l’ascensore sociale funziona solo verso piano terra per i comuni mortali e verso il cielo per quelli dei clan? Ho frequenti contatti con giovani e meno giovani di innegabile talento che sono costretti a strisciare per proporre qualcosa di loro a quelli già saldamente sul carro. E ciononostante, vengono trattati a pesci in faccia, alla stregua di possibili concorrenti che oscurerebbero i “già inseriti”. Hai una canzone, un libro, una sceneggiatura da proporre? Devi parlare con “filtri” che ti avviliscono dicendo che ricevono ogni giorno decine di proposte come la tua, e come si fa a dar retta a tutti. Ti senti come una goccia nel mare. E così ti accorgi che tutte le canzoni che senti alla radio, tutti i libri degli editori maggiori, tutti i film che restano nelle sale più di un misero paio di giorni, e così via, provengono dai clan che ti pestano le mani se cerchi di aggrapparti al loro carro. I fondi del ministero? Finiscono 90 su cento ai soliti noti. Complice il governo, che ti sommerge di carte e burocrazia, per tenerti fuori, per scoraggiare ogni nuovo ingresso. Un po’ come l’Inps quando fu chiamata a dare i ristori, o oggi l’Agenzia delle Entrate che non riesce proprio ad indossare i panni “delle Uscite” e trova ogni cavillo per affossare le richieste di sostegni…


Dario Franceschini è forse il ministro più azzeccato di questo governo. Gli aiuti che il suo ministero elargisce finiscono però nei soliti rivoli, ricordandomi gli aiuti UE ai Paesi africani

Ministro Franceschini, sa dirmi perché caricate chi vuole cimentarsi nel mondo dell’intrattenimento con quintali di domande e adempimenti, tali da scoraggiare anche i più determinati e volonterosi?

6)   Domanda finale, anzi Finale. Procedono con alacrità i lavori fortemente voluti dal vice-sindaco Andrea Guzzi, sindaco in pectore, per dare lustro alla sua (e mia) Finalpia. Un fiume di soldi viene speso in materiale lapideo per lastricare una strada, via Santuario, non a vocazione siffatta: bastava una normale asfaltatura, risparmiando centinaia di migliaia di euro per aggiustare tante altre vie rimaste al palo. E dire che c’erano un giardinetto e un marciapiede più che dignitosi, mentre la via fu lasciata per anni con le buche, in attesa del premio. Senza andare in vie periferiche, lasciate deperire anno dopo anno, basti citare la passeggiata, in uno stato pietoso da tempo immemorabile, e forse più turisticamente spendibile della via Santuario (fatta eccezione per la piazza antistante la chiesa). Al vice-sindaco quindi chiedo: è soddisfatto di avere spinto la giunta a buttare tutti quei soldi di noi cittadini in un’opera di dubbio significato? In anni remoti c’era una conoscente di famiglia nota per la sua propensione alla spesa compulsiva: non aveva magari i soldi per le più cogenti necessità, ma buttava tutto quello che le rimaneva in ninnoli di nessuna utilità. Prodigale, ma almeno spendeva del suo…


Finale Ligure, rione Pia. Stato avanzamento lavori: distrutti i giardinetti e relativi alberi e marciapiedi, per dar luogo a parcheggi; colata di cemento per ospitare una dispendiosa lastricatura, fuori dal contesto urbano. Così ha voluto il vice-sindaco, come futuro fiore all’occhiello per un salto di grado alle prossime elezioni. A mio avviso, un motivo di demerito. Bastava una semplice riasfaltatura. Qui il lusso sfrenato, altrove buche e manto dissestato

Vice-Sindaco di Finale, Andrea Guzzi, fa ogni tanto un giro per le strade e stradine di Finale (oltre alla sua sconnessa passeggiata), per vedere in che stato sono lasciate, mentre si celebra la posa lapidea di via Santuario?

Di domande ne avrei tante altre, ovviamente, ma non voglio abusare della pazienza di chi è già eroicamente arrivato fin qui.

Scusate lo sfogo plurimo, e forse anche il tono, ma sono stanco di fare il cittadino passivo, il cui pensiero conta solo per la crocetta sulla scheda elettorale, e poi, arrivederci alla prossima.

  Marco Giacinto Pellifroni         9 maggio 2021

 

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