Celebrata la Giornata delle Professioni Sanitarie Stampa
Scritto da SELENA BORGNA   
Savona, celebrata online la Giornata delle Professioni Sanitarie;
consegnato l’encomio alla Croce Rossa e alla Croce Bianca

 

 

Si è tenuta, in modalità web, alla presenza del sindaco Ilaria Caprioglio, di Sua Eccellenza il Prefetto Antonio Cananà, del Vescovo Calogero Marino e dei rappresentanti degli ordini professionali coinvolti, la celebrazione della Giornata delle Professioni Sanitarie per ringraziare tutti i sanitari che si sono spesi durante la pandemia; nell’occasione sono stati consegnati gli encomi alla Croce Rossa e alla Croce Bianca di Savona in ringraziamento dell’attività svolta.

“Ringrazio gli intervenuti dicendo che questa giornata è dedicata a tutti coloro che svolgono professioni sanitarie”, ha dichiarato il primo cittadino savonese, “e la data scelta, il 20 febbraio, ricorda il primo caso di Covid nel nostro paese. Sono onorata di poter consegnare alla Croce Rossa e alla Croce Bianca un encomio per ringraziarli della loro attività”.

Stessa emozione da parte di Sua Eccellenza il Prefetto Antonio Cananà :”Saluto e ringrazio tutti i professionisti coinvolti ricordando che l’istituzione di questa giornata è avvenuta da parte di un’approvazione all’unanimità da parte del Parlamento; è giusto dedicare una giornata ai sanitari e ai volontari che svolgono un’attività importante per tutti noi. Nei primi mesi di pandemia spesso queste persone lavoravano senza dispositivi di protezione e voglio ricordare tutti coloro che sono morti svolgendo il proprio dovere; ho inviato al presidente Mattarella la proposta di conferimento del titolo di Cavaliere al Merito per tutti i sanitari in segno di gratitudine”.

 


 

“Ho accettato volentieri questo invito per gratitudine verso i sanitari”, afferma il Vescovo Calogero Marino, “e questa pandemia è una sorta di Apocalisse che ha messo a nudo le nostre fragilità. I sanitari ma anche i volontari sono una ricchezza di cui non siamo consapevoli e mi sento di dire che queste persone sono eroi per la loro competenza; bisogna valorizzare la sanità e dobbiamo essere grati a tutti coloro che mettono a rischio la loro sicurezza per salvare vite. Durante le mie visite in ospedale ho incontrato i malati ed ho sentito solo belle parole verso gli operatori sanitari”.

“Ringrazio tutti dicendo che gli operatori sanitari sono ottimi professionisti”, ricorda il direttore generale Asl2 Marco Damonte Prioli, “e la sinergia volontari-sanitari-pubbliche assistenze funziona bene senza dimenticare i sindaci. Il Servizio Sanitario Nazionale funziona bene e spero che le risorse del Recovery Fund diano fiato a questo settore; la vaccinazione anti Covid è importante così come il supporto dei sanitari e di tutte le istituzioni di volontariato senza dimenticare la Protezione Civile. Non bisogna mai dimenticare l’impegno di tutti gli operatori durante la pandemia e ricordare cosa vissuto”.

 


 

“Ringrazio gli operatori che hanno fatto sacrifici”, sottolinea la presidente degli Ordini degli Infermieri di Savona Roberta Rapetti, “e condividiamo un fondo di solidarietà che sarà aumentato con il ricavato della vendita di un libro”.

“Sono contento di essere qui”, evidenzia Luca Corti, presidente dell’Ordine dei Medici di Savona, “ma questo è un giorno triste perchè bisogna ricordare i 326 medici e 25 dentisti morti. Ad inizio pandemia erano pochi i dispositivi di protezione e la situazione era drammatica ma i medici non sono eroi poichè svolgono il loro dovere; la campagna di vaccinazione sta procedendo bene e a breve potranno essere vaccinati i dentisti ed i medici liberi professionisti. Rivolgo un sincero grazie agli OSS (Operatori Socio Sanitari) che sono la base del lavoro ospedaliero ed ai tecnici ricordando anche che molti medici morti per Covid erano già in pensione ma hanno scelto di tornare in servizio per aiutare i colleghi e altri si sono offerti per somministrare i vaccini”.

 


 

“Oggi non è un giorno di festa visto che i sanitari rischiano la salute per la collettività”, sostiene Giovanni Zorgno per l’Ordine dei Farmacisti di Savona, “e voglio ricordare i 26 colleghi morti che hanno onorato fino all’ultimo il loro giuramento. Noi combattiamo senza armi un nemico invisibile ed il sistema regge grazie al lavoro di tutti gli operatori; i tagli alla sanità non ci piacciono perchè la salute non è un bancomat per la finanziaria ed il Covid dev’essere un’opportunità per imparare a lavorare meglio”.

“Questo giorno riconosce il lavoro di tutti”, asserisce la dottoressa Pozzo in rappresentanza degli assistenti sociali, “e ringrazio i miei colleghi che hanno svolto l’integrazione socio-sanitaria. La mia speranza è che alcune risorse del Recovery Fund possano essere usate per potenziare questo settore”.

“Saluto tutti dicendo che il volontariato è supportato da un’importante rete”, dichiara Matteo Lupi, rappresentante del Centro Servizi Volontariato, “e questa esperienza ci ha resi più attenti ai bisogni delle persone. Cerchiamo di essere a disposizione delle istituzioni e ringrazio il sindaco Caprioglio per l’appoggio che ci ha sempre dato”.

 


 

“La crisi attuale non è solamente sanitaria ma anche sociale”, riprende Ilaria Caprioglio, “e molti hanno dovuto ricorrere al nostro aiuto ma non bisogna lasciare indietro nessuno. I legami sono importanti e voglio ricordare una frase di Aristotele che mi piace molto : l’uomo veramente libero ha legami; in questa emergenza il volontariato ha fatto emergere i disagi facendo intervenire le istituzioni creando protocolli con la Croce Rossa e la Croce Bianca  come, ad esempio, quello per la raccolta del materiale destinato al San Paolo”.

“Sono presidente da un anno ed è stata una lotta dura visto che all’inizio della pandemia mancava tutto”, ricorda il presidente della Croce Rossa, “ma abbiamo cercato di essere sempre presenti. Molte persone ci hanno chiesto la spesa perchè diventate più povere ed abbiamo riscontrato un bisogno di supporto per i farmaci”.

 


 

“Ringrazio il sindaco Caprioglio dicendo che senza le istituzioni ed i volontari il Covid avrebbe fatto molti più danni”, afferma il presidente della Croce Bianca di Savona, “ed il 4 marzo festeggiamo i nostri 122 anni in città. Dopo la paura c’è il coraggio e la voglia di aiutare il prossimo è tanta; abbiamo fatto la nostra parte ma siano stati aiutanti quando abbiamo richiesto fondi per acquistare i dispositivi di protezione. Questo non è un giorno di festa ma un ragionamento per il futuro ed il vaccino ci aiuta a lavorare meglio”.

“Abbiamo deciso di assegnare l’encomio alla Croce Rossa e alla Croce Bianca con decreto sindacale per l’opera svolta, il senso del dovere ed il sacrificio per contrastare il Covid; ringrazio gli intervenuti che hanno dimostrato affetto verso la città e tutti gli operatori sanitari. Nessuno di noi era preparato alla pandemia ma occorre lavorare con impegno e dagli errori si impara acquisendo una capacità negativa che traccia una nuova strada per un futuro più sostenibile”, conclude il primo cittadino savonese.

  SELENA BORGNA 

 

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